Gestione dei metadati per la ricerca semplificata dell’asset creativo

Gestione dei metadati per la ricerca semplificata dell’asset creativo

La gestione dei metadati di immagini e video è la base della strategia digitale. Se si hanno ottimi contenuti ma nessuno riesce a trovarli, è come se non esistessero.

Il valore all’asset creativo è realizzato dal loro uso e riuso e i contenuti possono essere utilizzati solo se possono essere trovati. La solidità e la pertinenza dei metadati associati a una risorsa digitale è ciò che la rende reperibile e quindi utilizzabile.

Il motore di ricerca del digital asset management, attraverso la gestione di metadati e tassonomie, garantisce ad aziende, agenzie ed enti di trovare subito qualsiasi tipo di contenuto, ottenendo il ROI atteso da immagini e video.

Gestione dei metadati per ottenere valore dall’asset creativo

Se le risorse digitali non vengono trovate in modo efficiente, si genera ridondanza di contenuti e si perde produttività, il che implica dei costi superflui. La chiave per evitarli è rappresentata da una buona gestione dei metadati per facilitare la ricerca, il recupero e il flusso di lavoro. In pratica, i metadati sono la migliore possibilità per un ritorno sugli investimenti sugli asset creati da aziende, agenzie ed enti.

Per progettare bene i metadati e gestire efficacemente le risorse digitali all'interno di un'organizzazione, bisogna acquisire la consapevolezza che queste devono essere identificate, organizzate e rese disponibili per la scoperta.

Il modello di metadati pensato per il digital asset management consentirà di:

  • migliorare i risultati della ricerca di immagini e video
  • ridurre la ridondanza delle risorse digitali
  • ridurre i costi per la produzione di nuovi contenuti multimediali
  • generare opportunità di riutilizzo delle risorse archiviate sul software DAM.
  • evitare un uso inappropriato delle risorse con conseguenze anche legali nel caso di violazione dei diritti di utilizzo (copyright associato all’immagine)

Tassonomie e vocabolario controllato per ottimizzare la ricerca di immagini e video

Tassonomie e vocabolario controllato per ottimizzare la ricerca di immagini e video

Organizzare i contenuti multimediali con un software DAM vuol dire chiedersi quale sia lo scopo dei materiali stessi, quali obiettivi di business realizzino le immagini e i video.

La tassonomia applicata ai contenuti dell’archivio digitale classifica le informazioni in gruppi o classi che condividono caratteristiche simili. È molto importante strutturare i dati con le tassonomie per ricostruire il senso complessivo dell’asset digitale ed organizzare i concetti per facilitare la ricerca.

La tassonomia fornisce il vocabolario controllato per descrivere le risorse creative con un linguaggio comune all’interno dell’organizzazione. L'uso di tag o termini preferiti fornisce coerenza ai contenuti multimediali, che possono essere reperiti facilmente all’interno del software DAM, fonte unica ed autorevole per l’asset digitale.

Motore di ricerca del software DAM

Motore di ricerca del software DAM

Il motore di ricerca del software DAM MomaPIX restituisce i risultati in base all’algoritmo di ricerca implementato. Questo viene concordato con il cliente tenendo conto della tipologia di archivio da trattare (cataloghi prodotto, foto istituzionali, brand book, agenzia stock ecc.), della quantità e qualità dei metadati associati alle immagini e degli strumenti che la tecnologia mette a disposizione.

La gestione dei metadati e della tassonomia da parte del cliente sono pertanto elementi cruciali affinché la ricerca sul digital asset management venga ottimizzata.

I principali strumenti che, opportunamente scelti e combinati tra loro, possono caratterizzare l’algoritmo di ricerca del software DAM sono:

  • Operatori booleani
  • Sinonimi
  • Stopwords
  • Stemming
  • Ranking
  • Proximity ranking
  • Shuffle
  • Equivalent

Il software DAM MomaPIX propone anche la ricerca sfaccettata per restringere la ricerca in base a concetti chiave. Al contrario della tassonomia, la classificazione sfaccettata non è gerarchica e i contenuti possono trovarsi attraverso diversi percorsi.