Da cinque anni il Sacro Convento di San Francesco in Assisi utilizza MomaPIX per la valorizzazione del preziosissimo patrimonio storico-artistico, contenuto nelle migliaia di immagini che sono state digitalizzate e catalogate.

Il suo archivio fotografico è espressione non solo di capolavori artistici della Basilica assisana quali gli affreschi di Giotto, Lorenzetti e Simone Martini, ma anche dei documenti storici più significativi per la storia di San Francesco e dell’arte medievale e rinascimentale.

Fra Carlo Bottero, direttore dell’Archivio Fotografico del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, ci espone le finalità dell’archivio:

”L’archivio nasce come naturale “contenitore” di tutta la documentazione di natura visuale prodotta e conservata all’interno del complesso santuariale della Basilica e del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi.

Oltre alla finalità conservativa, rappresenta un sussidio per gli studiosi d’arte e garantisce la necessaria documentazione di riferimento per gli interventi di restauro.

Particolare attenzione va anche alla conservazione della memoria delle attività pastorali e culturali nelle quali è coinvolta la comunità del Sacro Convento”.

Come è strutturato il sito? 

Il sito www.fotosacroconvento.it si compone di quattro sezioni: Archivio e biblioteca, Arte nel santuario, Fondo storico e Cronaca. La ricerca delle immagini può essere effettuata per categorie, sottocategorie, parole chiave e date.

Che riscontro avete avuto da quest’opera di valorizzazione?

“Il sito si è rivelato essere uno strumento utilissimo per consentire alle tante persone interessate – studiosi, editori, esponenti del mondo francescano e semplici appassionati d’arte – una ricerca rapida e approfondita all’interno della nostra collezione.

Le procedure di back office sono snelle e consentono un work-flow soddisfacente nella organizzazione e descrizione del materiale.

L’interazione con lo staff di MomaPIX è stata infine sempre molto positiva e valutando l’esperienza di questi anni ci sembra, in sostanza, di aver trovato uno strumento adatto alle nostre esigenze.”